WORKS

Chiomarosa 

10.05—23.11.2025

bruno – Dorsoduro, 2729  – Venezia

Chiomarosa è un’installazione site-specific pensata per la piccola corte in esterno di bruno. Dai colori accesi si presenta come un chiosco su ruota, come un albero in cortile. Una pelle camouflage che richiama costu-mi animali e movimenti vegetali. È una micro architettura che gioca con la forma, con le possibili funzioni, con la fragilità, con il tempo dello stare, con il sole. Edizioni Brigantino utilizza un linguaggio vivace in cerca di una calma spontanea e di un senso di cura: gli spazi accolgono, il tempo rallenta, il corpo si accomoda. Come viviamo una curva, un arco, un discorso morbido? La pratica di Edizioni Brigantino indaga le relazioni attraverso spazio e corpo declinando una variabilità di formati compositivi.

Rosa come un gatto, come un carciofo, come un cammello. Piante d’ombra e d’ornamento. Mi siedo, vi guardo e aspetto. Un ritmo, una pelle, una luce di precisione, cangiante, indefinibile. Torna in mente una spiaggia, una lama di mare, un pennello. Forme distribuite nello spazio e nel tempo. Sabbia, voce, arieggio. Il nostro corpo idealmente potrebbeessere infinito? Un’ombra trasparente, un’ombra mandarino. Un’onda che sembra rotolare sul tappeto. Erano giorni che non stavo fermo, erano settimane che al mattino uscivamo senza fare colazione. Una grande leggerezza. Ora sono qui con te, sotto una piccola terrazza per osservare. Un buon posto da cui lo sguardo spazia, l’ascolto gira, la piattaforma ruota. Macchie rosa sulla pelle, puntini neri sui capelli. Fisso tutto nei minimi dettagli, riconosco le prospettive, annuso una direzione, afferro le relazioni. Un cullare, è l’effetto del mare. Un sorriso semplice e sazio. C’è un po’ di sole, c’è molto caldo. Ci sono piume e persone, pensieri e parole. Siamo oggetti pensanti, ancora. Siamo un insieme di fatti, di memorie, di azioni. Vengo attraversato dalla luce, dall’alto,i n vari gradi d’inclinazione e d’intensità. In salita o discesa, ci muoviamo, alla composizione di un paesaggio. C’è anche una finestra. Ora siamo tre. Moltiplicando un congegno troviamo un sentiero. Abbiamo diversi conoscenti, è come una famiglia estesa. Un albero generazionale, espanso, di colore ambidestro, multi altezza. Quali sono le nostre doti, le nostre capacità? Le nostre lingue sapienti. A cosa serve una chioma, filamenti, oblunghe dimensioni. Raggi, piani, un andamento. A cosa rimanda il mare, passaggi, incontri la domenica. Un pomeriggio rosa, un soggiorno blu. Un arpeggio solare, suggestioni di ritorno. Non nascondo gli elementi di cui sono formato, sono fatto così: punti, ritmo e contrappunti.

Conversazione tra CRLL #165, #166, #167 e #168

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